Vale dice spesso che sono triste.
Nel senso che mi piacciono i film tristi, i bei mélo che fanno piangere. Provo a convincerla del potere catartico della lacrima, con scarsi risultati. Continua a preferire i vecchi Bud e Terence. E quando c’è da mettere un film, il tormentone serale è: QUALCOSA DI ALLEGRO.
Stessa storia con le sad songs. Niente, non le vanno giù. Invece, invece: vuoi mettere ogni tanto un bello sfogo lacrimale che esorcizzi paure, distilli sentimenti, esondi passione?
Alcuni pezzi poi, devono avere qualche strano potere, spingono qualche interruttore nascosto che fa scattare automatico il piantone ristoratore. Per esempio questa: oh, niente, da fare, ogni volta che parte la ripresa del ritornello, la vista si annebbia, e buonanotte. Diabolico Perales.
V(ale)ntinamente
2 Responses a “Lacrimoni”
-
Eh, bè, ma leggo storie tristi tutto il giorno (non ultima la squametta qui sotto) che non ho proprio voglia di sommare tristezza più tristezza.
Quanto a me, piuttosto che il tuo Perales, vado a sentirmi un bell’Elio d’annata.
-
Non ne dubitavo…

